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Campagna interattiva per la prevenzione del fumo minorile
Ogni giorno ciascuno di noi inspira ed espira 15 - 20 volte al minuto, cioè 21.000 - 28.000 volte al dì, pari a circa 7,5 - 10 milioni di volte in un anno, e ad oltre mezzo miliardo di volte nella vita.
Ogni giorno inspiriamo ed espiriamo oltre 10.000 litri d'aria (circa 4 milioni in 1 anno), che vengono filtrati da una superficie alveolare di 70 - 100 m². Con la respirazione l’organismo si rifornisce di ossigeno e si libera dell’anidride carbonica.
E' quindi inevitabile che l'integrità dell'apparato ventilo-respiratorio possa venire attaccata da eventuali fattori nocivi presenti nell'aria che si respira.
Il fumo di tabacco ha una concentrazione di alcuni prodotti tossici che è 400 volte superiore rispetto ai livelli massimi di sostanze nocive accettate internazionalmente per la salvaguardia dell’ambiente.
Il fumo contiene migliaia di componenti dannose (circa 4000), che sono le principali responsabili dei danni al nostro organismo.
Il fumo, infine, è la principale causa di morti evitabili nel mondo. Ogni giorno 11.000 persone muoiono a causa del fumo.
Fumare vuol dire introdurre nel proprio organismo un cocktail di veleni: nicotina, che causa dipendenza dalla sigaretta; monossido di carbonio, che sottrae ossigeno al sangue e peggiora, in questo modo, il funzionamento di tutti gli organi, in particolare di muscoli e cervello; catrame, che causa il cancro ai polmoni; senza contare un’enorme quantità di sostanze irritanti, tossiche, cancerogene e perfino radioattive.
Spiegare ai bambini i motivi reali per i quali è sbagliato e quanto mai dannoso iniziare a fumare è certamente una strategia migliore da seguire rispetto a quella di sperare di convincerli a smettere una volta che le sigarette siano entrate a far parte della loro vita.
Da un’indagine condotta dall’ISTAT è emerso come alcuni bambini inizino a fumare precocemente, già verso gli undici anni. Inoltre, la dipendenza da nicotina compare più velocemente nei giovani e si instaura in loro con sorprendente rapidità: basta una quantità di tabacco molto bassa perché il cervello di un bambino resti incatenato al bisogno di fumare. A volte la dipendenza per un ragazzo può iniziare già con la prima sigaretta. Per questo motivo è di fondamentale importanza che il dialogo tra genitori e figli, tra allievi ed insegnanti, sia quanto mai tempestivo ed accurato.
Il MOIGE, Movimento Italiano Genitori, da anni impegnato nella corsa alla prevenzione del fumo minorile, ha organizzato una nuova iniziativa in tal senso, promuovendo in alcune scuole primarie d’Italia una campagna dal titolo “Gioca a non fumare”, giunta quest’anno alla seconda edizione.
Attraverso l’utilizzo di un gioco dell’oca a squadre, avente lo scopo di sensibilizzare – divertendo – i piccoli utenti, e attraverso la divulgazione di materiale informativo sul tema, il MOIGE cerca di farsi, ancora una volta, portatore di un messaggio importante: la prevenzione del fumo minorile è un impegno fondamentale e doveroso che la società deve assumersi nei confronti dei giovani.
Senza dimenticare che, nel percorso educativo di bambini e ragazzi, nonché nella tutela della loro salute, rivestono un ruolo importante oltre ai genitori, medici ed insegnanti.
Dott.ssa Maria Rita Munizzi, Presidente Nazionale MOIGE
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